11 Aprile 2022

Bonus Mobili: Pagamento con Carta di Credito - Detrazioni

Bonus Mobili 2022: cosa avviene ai pagamenti con carte di credito a cavallo di due anni?

Come sappiamo anche per il 2022 per chi decide di acquistare nuovi mobili, la legge di Bilancio ha confermato il Bonus Mobili anche per il 2022. L’incentivo – che prevede una detrazione del 50% per l’acquisto dei tuoi nuovi mobili - proseguirà fino al 2024: l’importo massimo di spesa per il 2022 ammonta a 10mila euro mentre dal 2023 scenderà a 5mila euro.

I requisiti, le condizioni e le modalità di domanda rimangono le stesse, soprattutto per quanto riguarda il requisito chiave che vede legittimato a richiedere il bonus chi effettua lavori di ristrutturazione edilizia ammessi al relativo sconto fiscale.

Ma cosa avviene quando una spesa che dà diritto alla detrazione Irpef viene pagata con carta di credito a fine anno, ma l’addebito avviene all’inizio dell’anno successivo? Nella dichiarazione dei redditi di quale anno può essere portata in detrazione la spesa? In questo approfondimento ti spieghiamo tutto.

Detrazioni fiscali e pagamenti con carte di credito

Le detrazioni fiscali relative al Bonus Mobili sono ammesse solo con bonifico o strumenti di pagamento tracciabili: ciò significa che il pagamento deve essere effettuato con bonifico, carta di debito o carta di credito secondo le modalità predisposte da banche e Poste Spa. Assegni, contanti o altro non rientrano tra quelli ammessi a detrazioni.

In particolare la carta di credito è uno degli strumenti utilizzati a chi decide di acquistare mobili nuovi usufruendo del bonus. Ed è proprio in relazione a questa modalità di pagamento che l’Agenzia delle Entrate ha voluto fornire un chiarimento, in seguito alla richiesta di un utente.

Il caso: pagamento avvenuto a fine 2021 ma addebitato a inizio 2022

Ecco la domanda posta dal contribuente: «Il 30 dicembre 2021 ho pagato con la carta di credito una spesa detraibile dall’Irpef. La data dell’addebito sul conto corrente è però il 3 gennaio 2022. Posso indicare questa spesa nella prossima dichiarazione dei redditi per l’anno 2021 o va riportata in quella del 2022?».

La risposta del Fisco: per le detrazioni vale il principio di cassa

Nel dare la risposta a questo quesito, il Fisco ha chiarito che in base al cosiddetto “principio di cassa”, gli oneri e le spese per i quali è riconosciuta una detrazione d’imposta (o una deduzione dal reddito complessivo), in linea generale, vanno indicati nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui sono stati sostenuti e idoneamente documentati.

Qual è dunque il periodo di imposta in cui chiedere la detrazione?

Nel caso in cui il pagamento venga effettuato con carte di credito o di debito, per l’individuazione del periodo d’imposta nel quale richiedere la detrazione o la deduzione assume rilevanza il momento in cui è stata utilizzata la carta e non quello, successivo, in cui avviene l’addebito sul conto corrente del titolare della stessa.

Questa conclusione vale anche quando la data di addebito si colloca nel periodo d’imposta successivo a quello di utilizzo della carta.

Carta di credito: quando è possibile utilizzarla per ricevere la detrazione

Infine va sempre ricordato che per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, da destinare all’arredo dell’immobile ristrutturato, è consentito il pagamento con carta di credito o di debito; mentre, per le altre detrazioni le spese devono essere pagate con bonifico parlante.

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